Guida alla domanda per la borsa di studio DSU
Il DSU (Diritto allo Studio Universitario) è il sistema pubblico italiano di aiuti economici per gli studenti universitari. Ogni università e ogni regione pubblica il proprio bando, ma il percorso è quasi sempre lo stesso. Questa guida accompagna chi fa domanda per la prima volta lungo tutto il processo: dall'attestazione economica giusta fino a come mantenere la borsa dopo averla vinta.
Tutte le date, gli importi e i numeri concreti presenti in questa pagina sono tratti dal bando pubblicato da Politecnico di Milano per l'anno accademico 2026/2027 e sono riportati solo come esempio pratico. La tua università pubblica un proprio bando, con scadenze e importi diversi.
Che cosa dà davvero il DSU
Il DSU non è solo un contributo in denaro. Con un'unica domanda concorri a un pacchetto completo di benefici:
- La borsa di studio DSU vera e propria, un importo in denaro erogato in rate. Il bando preso a esempio mette a concorso 1700 borse.
- Il servizio mensa, con un buono pasto giornaliero del valore di 4,50 € al giorno per gli studenti in sede e pendolari e di 5,00 € al giorno per gli studenti fuori sede.
- Un posto alloggio universitario a tariffa agevolata: 1349 posti nel bando preso a esempio, con un deposito cauzionale di 500,00 € e sole 48 ore di tempo per accettare la proposta una volta ricevuta la e-mail.
- Un'integrazione per la mobilità internazionale, per esempio Erasmus, che porta il contributo mensile fino a 600,00 € al mese.
- Il premio di laurea, un contributo aggiuntivo per chi si laurea entro la durata legale del corso.
Nulla di tutto questo si rinnova automaticamente. Ogni bando è autonomo e indipendente da quello precedente: per continuare ad avere i benefici l'anno successivo devi presentare una domanda del tutto nuova, ogni singolo anno.
Procurati subito ISEE o ISEEU Parificato
La tua situazione economica viene misurata da un'attestazione ufficiale, e quale ti serve dipende da dove si trovano i redditi e i patrimoni della tua famiglia. È il passaggio più lento di tutta la procedura: inizia da qui, prima di ogni altra cosa.
Redditi e patrimoni in Italia: ISEE per le prestazioni universitarie
Presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica (la dichiarazione unica di redditi, patrimonio e nucleo familiare) all'INPS online oppure tramite un CAF (centro di assistenza fiscale) in Italia. L'attestazione deve essere rilasciata per il diritto allo studio universitario e riportare la dicitura relativa alle prestazioni per il diritto allo studio universitario a favore dello studente: un ISEE ordinario senza quella dicitura non viene accettato. Ai fini della scadenza conta la data di sottoscrizione della dichiarazione, che devi inserire nei servizi online di ateneo.
Redditi o patrimoni all'estero: ISEEU Parificato
Se tu o il tuo nucleo familiare avete redditi o patrimoni fuori dall'Italia, anche solo in parte, non potete usare l'ISEE ordinario. Serve l'ISEEU Parificato, l'attestazione equivalente per i redditi e i patrimoni esteri, e può essere rilasciato esclusivamente dal CAF convenzionato con la tua università. Nessun altro canale è ammesso: senza un'attestazione valida la domanda è inammissibile.
Nel bando preso a esempio la dichiarazione doveva essere sottoscritta, o la documentazione consegnata al CAF convenzionato, entro il 21 luglio 2026 per chi si iscrive agli anni successivi ed entro il 5 agosto 2026 per chi si iscrive al primo anno.
Presenta la domanda online
La domanda si compila nei servizi online del tuo ateneo ed è una procedura del tutto separata dall'immatricolazione.
- Puoi presentarla prima di esserti immatricolato e perfino prima di sapere se sei stato ammesso. Aspettare l'esito dell'ammissione e perdere la scadenza del DSU è l'errore classico di chi fa domanda per la prima volta: la scadenza è autonoma e non si sposta.
- Nello stesso modulo dichiari anche se concorri al posto alloggio a tariffa agevolata e all'integrazione per la mobilità internazionale. Se non spunti quelle caselle, non entri affatto in quelle graduatorie.
La scadenza è un orario, non solo una data: le 12:00 ora italiana. Devi cliccare su "chiudi e invia" e conservare la ricevuta, perché una domanda lasciata aperta vale come non presentata. Una volta inviata, non può più essere modificata né annullata.
Lo status di fuori sede: la trappola più grande
Lo status di fuori sede riguarda gli studenti che risiedono a più di 90 minuti dalla sede del corso con i mezzi pubblici e che quindi prendono in affitto un alloggio vicino al campus. È di gran lunga l'importo di borsa più alto e non viene mai attribuito d'ufficio.
- Devi richiederlo esplicitamente, con un modulo dedicato (il Form A nel bando preso a esempio), da inviare entro una scadenza propria: 9 ottobre 2026. Cade mesi dopo la scadenza della domanda, ed è proprio per questo che ci si dimentica.
- Ti serve un contratto di locazione oneroso intestato a te, registrato all'Agenzia delle Entrate, che copra almeno 10 mesi continuativi, dal 1 ottobre 2026 al 31 luglio 2027 nel bando preso a esempio. Un contratto che inizia anche un solo giorno dopo non viene accettato.
- Un genitore può comparire nel contratto solo come garante, mai come co-inquilino, e il contratto deve indicare chiaramente che l'alloggio è affittato per le esigenze dello studente.
Lo status di fuori sede non si eredita mai dall'anno precedente, nemmeno se il contratto è ancora in corso: va richiesto di nuovo a ogni bando. La richiesta deve inoltre arrivare con una sola e-mail e un solo PDF. Le richieste incomplete, illeggibili, inviate in più parti o integrate in un secondo momento vengono respinte senza appello, e nessuno ti scriverà per chiederti il documento mancante.
Graduatorie e richieste di riesame
Nessuno ti avvisa personalmente: la tua posizione la controlli tu nei servizi online. Nel bando preso a esempio la graduatoria provvisoria è stata pubblicata il 29 settembre 2026. Se qualcosa non torna (profilo sbagliato, crediti mancanti, status errato), hai una breve finestra per presentare una richiesta di riesame con la documentazione a supporto, fino al 6 ottobre 2026. Non riceverai una risposta individuale: l'esito del riesame si conosce solo con la graduatoria definitiva, pubblicata il 10 novembre 2026.
Dopo la vittoria: farsi pagare davvero
Essere in graduatoria definitiva non significa avere i soldi sul conto. Alcuni passaggi amministrativi spettano a te:
- Inserisci un IBAN valido nel tuo profilo online. Deve essere un conto italiano o dell'area SEPA intestato a te (va bene anche un conto cointestato di cui sei titolare o una carta prepagata a tuo nome). Nel bando preso a esempio, non inserire coordinate bancarie corrette entro il 31 dicembre 2027 equivale a una rinuncia: la parte in denaro della borsa si perde definitivamente.
- Gli studenti non comunitari devono caricare copia del visto di ingresso. Senza visto il pagamento resta bloccato.
- La prima rata viene disposta intorno a dicembre 2026 nel bando preso a esempio. L'ordine di pagamento e l'accredito effettivo non coincidono: alle banche servono di solito altri cinque-sette giorni lavorativi.
- Le matricole devono comunque pagare la seconda rata delle tasse universitarie finché la borsa non è confermata. Se poi la borsa viene confermata, le tasse vengono rimborsate, tranne la quota amministrativa non rimborsabile.
Mantenerla: il requisito di merito
Le matricole entrano in graduatoria solo in base alla condizione economica; il merito viene verificato dopo. È qui che la maggior parte delle borse si perde.
- Nel bando preso a esempio uno studente del primo anno doveva conseguire almeno 35 CFU nei corsi di Ingegneria e Architettura, o 40 CFU nei corsi di Design, entro il 10 agosto 2027. Se non ci riesce, perde la seconda rata e il servizio mensa si interrompe.
- Chi si iscrive agli anni successivi deve già avere i crediti richiesti al 10 agosto, prima ancora che l'anno accademico cominci: nel bando preso a esempio 35 CFU per il secondo anno (40 per Design), 90 per il terzo e 150 per l'ultimo anno, sempre calcolati a partire dalla prima immatricolazione assoluta.
- Chi è iscritto agli anni successivi dispone anche di un bonus crediti una tantum, che si somma ai CFU effettivamente conseguiti al solo scopo di raggiungere il minimo: 5 crediti se usato per il secondo anno, 12 per il terzo e 15 dal quarto in poi. Si può usare una sola volta, non è cumulabile e non può mai servire a confermare la borsa del primo anno.
Se i crediti minimi non vengono raggiunti nemmeno entro il 30 novembre 2027, la borsa viene revocata integralmente: bisogna restituire la rata già percepita più il valore dei pasti in mensa e dell'alloggio utilizzati, si perde il rimborso delle tasse e non si può concorrere ai bandi DSU successivi finché il debito non è saldato.
Le scadenze in sintesi
| Che cosa succede | Data |
|---|---|
| Scadenza della domanda, anni successivi | 21 luglio 2026 |
| Scadenza della domanda, primo anno | 5 agosto 2026 |
| Pubblicazione della graduatoria provvisoria | 29 settembre 2026 |
| Termine per la richiesta di riesame | 6 ottobre 2026 |
| Richiesta di status fuori sede (Form A) | 9 ottobre 2026 |
| Pubblicazione della graduatoria definitiva | 10 novembre 2026 |
| CFU minimi per gli studenti del primo anno | 10 agosto 2027 |
| Ultima possibilità per raggiungere i CFU minimi | 30 novembre 2027 |
Cinque errori che costano la borsa
- Presentare la domanda in ritardo. La scadenza è perentoria: una domanda tardiva è esclusa dal concorso, senza eccezioni e senza appello.
- Sbagliare profilo. Per il principio della prima immatricolazione assoluta conta qualsiasi precedente iscrizione universitaria in Italia o all'estero, anche se poi hai rinunciato agli studi. Se ti sei già iscritto una volta a questo livello di studi, devi fare domanda con il profilo "anni successivi", con la sua scadenza anticipata e i suoi requisiti di merito.
- Pensare che nessuno controlli. Le università verificano un campione di almeno il 20% degli studenti idonei, e le dichiarazioni mendaci comportano revoca, restituzione delle somme e sanzioni penali.
- Pagare l'affitto con leggerezza. Conserva tutte le ricevute di pagamento e assicurati che ognuna indichi con chiarezza la causale (per esempio "pagamento affitto marzo"), il tuo nome e quello del locatore. Una ricevuta a cui manca anche solo uno di questi elementi non è valida in sede di controllo.
- Non comunicare i cambiamenti. Trasferimento di residenza, disdetta o sostituzione del contratto di locazione, rinuncia agli studi, passaggio ad altro ateneo: segnalali subito allo sportello Diritto allo Studio. Se lo comunichi tu, di solito paghi solo un cambio di status; se lo scoprono con un controllo, perdi l'intera borsa con effetto retroattivo.
Avvertenza importante
Questo è un sito non ufficiale, non affiliato all'INPS, al Ministero né ad alcuna università. Le date, gli importi e i numeri concreti riportati in questa pagina provengono dal bando di Politecnico di Milano per l'anno accademico 2026/2027 e sono usati solo come esempio pratico. Ogni università e ogni regione pubblica un proprio bando, con scadenze e importi diversi; i limiti ISEE e ISPE e l'importo stesso della borsa sono fissati ogni anno con delibera regionale, che alla data di pubblicazione di quel bando non era ancora stata adottata. Verifica sempre tutto sul bando ufficiale della tua università.
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